Dopo il successo del film “Twilight” saga tratta dai libri e disponibile al Cinema ( e sono in preproduzione i sequel) non potevamo lasciar perdere questa chicca ai nostri lettori (e soprattutto alle nostre lettrici

)
“Edward è descritto come un ragazzo perfetto, bellissimo, pieno di superpoteri… Però dobbiamo ricordarci che il libro è narrato dal punto di vista di Bella! La cosa interessante di questo personaggio è che si comporta come un eroe, ma passa tutto il tempo a negare di esserlo. Rifiuta di accettare l’amore di Bella, ma al contempo sente di non poterne fare a meno. E’ affascinante: la persona che Edward ama di più al mondo è anche la persona che una parte di lui vorrebbe distruggere.”
Dev’essere difficile interpretare un personaggio che cambia umore così spesso…
“Sì, perché allo stesso tempo Edward accetta i suoi poteri, ma tende anche a dimenticare chi è. Sono ottant’anni che cerca di emanciparsi dalla sua situazione: vorrebbe o morire o tornare umano. Quando arriva quella ragazza, in lui si risvegliano sensazioni sopite da decenni. Metà del tempo nemmeno lui sa cosa gli sta succedendo… Gli sembra assurdo che una ragazza lo trovi attraente. E più Bella gli dice “Non mi importa se sei un mostro”, e più lui ci crede… finché alla fine non dimostra a se stesso di essere veramente un mostro… però non è vero! Edward ha un’opinione molto negativa di se stesso.”
Robert si è ispirato ad altri attori e ad altri ruoli?
“In parte a Gioventù bruciata con James Dean. Ma soprattutto, questo film ti impone di riflettere attentamente su cos’è un vampiro, perché li descrive in modo molto diverso dall’immagine classica di queste creature. Devi capire quanta umanità ti è rimasta dentro; ed è difficile mantenere quell’umanità. I Cullen fingono di essere ciò che non sono, con grande forza di volontà, perché credono sia la cosa giusta da fare, anche se significa negare la propria natura.”
Stephenie Meyer ti ha aiutato a calarti nella parte?
“Non proprio. Ho letto tutti i libri e sono andato a pranzo con lei un paio di volte. Poi ho letto il nuovo libro di Stephenie, quello incompleto e non ancora pubblicato, che è Twilight narrato dalla prospettiva di Edward anziché di Bella: questo mi ha aiutato molto.”
La cosa più difficile dev’essere calarsi nella parte di un diciassettenne che in realtà di anni ne ha cento…
“Sì, anche perché nella storia Edward alterna la mentalità di un diciassettenne a quella di un vecchio. Credo sia per questo che non riesce a controllare molto bene la sua rabbia. E poi, la relazione con Bella… se Edward non può rendere immortale anche lei, le sensazioni che lei gli suscita sono così fugaci… E ogni volta che a lei succede qualcosa di brutto, in Edward quelle sensazioni si intensificano.”
Fonte: Badtaste.it